ecommerce: redigere business plan
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Perché redigere un business plan per ecommerce

Gestire un ecommerce non è semplice, può essere addirittura molto ma molto più complesso rispetto al dover gestire un punto vendita fisicamente esistente.

Ci sono ecommerce che sono il prolungamento di un punto vendita o di una catena di negozi (guardiamo, ad esempio, a grosse catene come Decathlon o Ikea), e altri che invece esistono soltanto “online”.

Questo vorrà dire che il negozio sarà presente sul web ma non esisterà un corrispettivo nel quale sarà possibile dedicarsi a una visita dal vivo.

Di fisico ci sarà soltanto un eventuale deposito merci, chiuso al pubblico, nel quale verranno conservati tutti gli oggetti in vendita e all’interno del quale gli addetti specializzati provvederanno all’imballaggio dei prodotti e alla loro preparazione per la spedizione.

 

Il marketing 2.0 e gli ecommerce

 

Farsi pubblicità sul web è estremamente importante.

Se in loco, infatti, a partire dalla grande azienda per finire con la piccola bottega, ciascun commerciante si preoccupa di farsi pubblicità e trovare offerte sempre più allettanti con le quali attrarre clientela, la stessa cosa avviene per gli ecommerce.

Gli amministratori e i proprietari si preoccupano giorno dopo giorno di creare campagne di marketing sempre più coinvolgenti ed esclusive così da farsi strada tra i competitors, che sul web sono sicuramente molti di più rispetto a quelli con i quali ci si dovrebbe scontrare in realtà più circoscritte come paesi o province.

E’ il cosiddetto marketing 2.0: un settore che sta vedendo una crescita esponenziale proprio in virtù dell’aumento decisamente rilevante del numero di commercianti che decidono di lanciarsi nelle attività di ecommercing.

 

L’importanza di redigere un business plan

 

Se è necessario attrarre clientela e creare delle campagne pubblicitarie efficaci e accattivanti, è dunque di conseguenza imprescindibile la corretta pianificazione.

L’importanza di redigere un business plan per ecommerce è assolutamente fondamentale. In molti, soprattutto i venditori alle primissime armi, trascurano le potenzialità del web e finiscono per rimanere impelagati tra questa e quell’altra pratica da sbrigare.

Il web ha una peculiarità che lo differenzia da tutto il resto: è virale.

Ciò che oggi non riceve visite e non consente di guadagnare nulla in più di una piccola parcella mensile per arrotondare lo stipendio, domani potrebbe diventare il fanale di punta del settore, consentendo guadagni impensabili e ricevendo visite continue.

costruzione business plan per ecommmerceQuesto perché è sufficiente trovare “la scintilla”, ovvero quel prodotto o quell’articolo esclusivo che è richiestissimo in un dato periodo, fosse anche soltanto per qualche giorno, per permettere agli utenti del web di raggiungere l’ecommerce e iniziare a visitarlo, condividerlo con gli amici e acquistare.

Gli utenti generano traffico e il traffico è sempre roba gradita da Google, che non ci penserà due volte nel mettere in risalto l’eccomerce, facendogli risalire la scaletta dei risultati di ricerca web.

Finire in prima pagina per una determinata chiave di ricerca su Google equivale quasi sicuramente a grosse possibilità di successo.

 

Come redigere un business plan per e commerce?

 

Si tratta di un’operazione complessa che va studiata a tavolino. Per farlo, è consigliabile affidarsi ad esperti del settore, ovvero figure in grado di valutare il target di riferimento, fare una sorta di web analisys e concordare con grafici e ufficio stampa le giuste linee guida da seguire e le tempistiche migliori per far spuntare fuori questa o quell’altra campagna di marketing.

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