Salute e Medicina

Maculopatia: cos’è, come si manifesta e come si cura

Nei paragrafi che seguiranno scopriremo che cos’è la maculopatia e come si manifesta.

La macula, parte sensibile dell’occhio

La vista di oggetti presenti nel mondo reale e di colori è possibile grazie alla presenza di luce. Alcune parti dell’occhio sono responsabili della percezione della luce, mentre altre hanno lo specifico ruolo di percepire i dettagli e le particolarità degli oggetti che ci circondano. Una di queste aree è proprio la macula, parte integrante della retina che è particolarmente ricca di coni, cellule in grado di convertire impulsi luminosi in nervosi, che percepiscono forme e colori. Sono meno numerosi dei bastoncini, che hanno invece il compito di percepire la luce, pertanto vanno preservati con molta attenzione.
Una malattia molto variegata che colpisce diversi milioni di occidentali è detta maculopatia, che presenta sintomatologie molto diverse da persona a persona.

La maculopatia, un peggioramento progressivo della vista

La malattia, che è conosciuta anche come degenerazione maculare, può causare la perdita della vista nei punti centrali del quadro visivo di un solo occhio o, più comunemente, di entrambi gli occhi. Può compromettere seriamente la vita della persona, in quanto impedisce la visione di dettagli necessari per svolgere azioni importanti come guidare, leggere, cucinare e molto altro.
Negli stadi iniziali, la maculopatia è asintomatica e quindi difficile da individuare. Non provoca dolori, e si manifesta con una visione eccessivamente distorta delle immagini, che degenera poi nella visione di un’indefinita macchia centrale annerita (quando la malattia coinvolge la parte centrale della macula, detta fovea).
Una delle principali cause della malattia è il naturale avanzamento dell’età, che compromette le performance visive. Nell’ambito della maculopatia senile, se ne distinguono due tipologie: secca ed essudativa.
La maculopatia secca presenta un assottigliamento della retina, dovuto a una progressiva morte dei coni presenti nell’occhio; non è curabile e non è sensibile al trattamento laser, ma in compenso non compromette in modo importante la vista.
La maculopatia essudativa si manifesta invece con una sovraproduzione di vasi sanguigni indesiderati, i quali si rompono, favorendo la fuoriuscita del sangue, e in seguito cicatrizzano. In questo caso, se si interviene in tempo è possibile ridurre, mediante il laser, la formazione di questi vasi sanguigni; il trattamento, in ogni caso, non garantisce la guarigione sul lungo termine, in quanto i vasi potrebbero nuovamente formarsi.
C’è da sottolineare che alcune forme di maculopatia secca possono evolvere in maculopatia essudativa.
Il pucker maculare consiste invece nella formazione di una membrana nella parte interna della retina che causa una visione distorta delle immagini in seguito alla deformazione della retina stessa.

Come diagnosticare la maculopatia

I soggetti che sospettano di essere affetti da malattia, o in generale i soggetti più anziani, possono facilmente diagnosticare la presenza di maculopatia attraverso un test specifico, chiamato Test di Amsler. Esso consiste nell’evidenziare in maniera molto semplice eventuali deformazioni o distorsioni di linee rette.
Purtroppo non esistono cure definitive per la maculopatia. Come si è precedentemente accennato, si può intervenire con il laser per attenuare i sintomi, ma molto più spesso è consigliabile l’assunzione di integratori a base di vitamine A, E e C, e di antiossidanti e minerali, sostanze che favoriscono la vista e possono attenuare efficacemente i sintomi.

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