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Turismo

Cinque paesi in cui non si festeggia il Natale

Finalmente è tempo di vacanze natalizie, e tutti vogliono festeggiare nel migliore dei modi. Per molti, la migliore soluzione possibile è quella di recarsi in luoghi o Paesi che non hanno mai visitato prima per trascorrere delle vacanze di Natale: questi luoghi potrebbero offrire un modo di vivere differente, un contesto natalizio del tutto diverso rispetto a quello di casa propria e una tradizione, che passi da quella culinaria e arrivi fino a quella dei regali, delle festività e del modo di passare le giornate natalizie, del tutto differente rispetto a quello della propria quotidianità. Tuttavia, c’è da sapere che alcuni paesi non festeggiano il Natale, nonostante ormai questa festività sia praticamente diffusa in tutto il mondo. Ecco quali sono nel dettaglio.

Marocco

Il fatto che nel Marocco non si festeggi il Natale Non deriva da una scelta religiosa: in tutto il mondo sono 160 i paesi che festeggiano il Natale, anche quelli che non hanno come religione di Stato la cristianità o il cattolicesimo. In Marocco Il Natale è un giorno normale all’interno del quale si va a scuola e al lavoro, essendo per il Corano un giorno normale che non ha bisogno di essere festeggiato. Per il Corano, e per la tradizione musulmana in generale, Infatti, Gesù è considerato nient’altro che un profeta, e sicuramente non il figlio di Dio come per il cattolicesimo.

Stessa situazione la si ritrova anche in Turchia e in Tunisia, che condividono lo stesso andamento religioso e hanno altre festività, come quella che porta a festeggiare al termine del Ramadan, nel mese del pellegrinaggio. Tuttavia, per coloro che vogliono festeggiare il Natale, pur vivendo in Marocco, possono richiedere dei giorni di ferie.

Arabia Saudita

In Arabia Saudita il Natale non può essere festeggiato, se non in luoghi privati: non esistono luoghi di culto, come le Chiese cristiane, che siano previste per i cattolici o per tutti coloro che vogliono festeggiare il Natale nel migliore dei modi. Non solo: è vietato anche addobbare le città o utilizzare qualsiasi altro segno di riconoscimento natalizio.

Una situazione analoga la si ritrova anche all’interno della Corea del Nord, all’interno della quale festeggiare il Natale è vietato: un’altra festività che viene sostituita quella del Natale è quella della nascita di Kim Jong, il sovrano coreano, quella di sua nonna è quella di sua madre, vere e proprie feste nazionali.

Giappone

E’ ancora una volta la religione a permettere che all’interno del Giappone non si festeggi il Natale, dal momento che il paese del Sol Levante è a prevalenza buddista. All’interno del paese esiste una minoranza di cattolici, che per questo motivo hanno diffuso una tradizione che vede luminarie e decorazioni di ogni tipo diffondersi tra le strade, anche per uno stile prettamente pubblicitario.

Tuttavia, non esiste una tradizione ben radicata che porti a festeggiare il Natale così come avviene all’interno dell’Occidente, anche se negli ultimi anni il 25 dicembre stata tradizionalmente diventando un giorno festivo.

Thailandia

Lo stesso motivo che porta il Giappone a non festeggiare è quello che riguarda la Thailandia, altra nazione a prevalenza buddista, che vede un modo di interpretare quelle che per gli occidentali sono vacanze natalizie abbastanza particolare per le tendenze italiane ed europee.

Così come accade per le Maldive, Infatti, il giorno di Natale è generalmente estivo, con temperature molto alte e con la possibilità di andare al mare, grazie alla bellissima offerta di fondali, spiagge, luoghi esotici e tanto altro ancora. Infine, altri paesi che non festeggiano il Natale sono Iran, Tunisia, Afghanistan, Mongolia, Vietnam, Mauritania. In tutti questi paesi, generalmente, si tende a festeggiare durante il Capodanno o, come in Russia, nel giorno del 7 gennaio.

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