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Le migliori esche per carpe

La preparazione delle esche per carpe deve tenere conto delle caratteristiche di questi pesci. Di sicuro, nell’ambito del carp-fishing ha acquisito un’importanza sempre maggiore la boile, che si compone di un mix di farine che sono mescolate insieme con un tuorlo d’uovo. Si tratta di palline di non più di due centimetri che devono essere fatte bollire in acqua: si distinguono dalle altre esche in virtù della loro conformazione rotonda. Ci sono boiles di tutti i tipi, con dimensioni, colori e gusti differenti; le farine più utilizzate sono quelle di pesce e di grano. Queste esche si dimostrano molto efficaci e, proprio per questo motivo, sono decisamente diffuse in tutta Europa, in modo particolare negli specchi d’acqua chiusi.

Anche i pop-up possono essere menzionati nel novero delle esche per carpe più apprezzate: sono galleggianti di forma rotonda che risultano ideali soprattutto nel caso in cui si abbia a che fare con fondi fangosi. Ancora, vale la pena di citare i pellet, preforati o meno: sono granuli di farina compressa di taglie differenti che sono adoperati per pasturare, raccomandati per le pesche di breve durata. La velocità di dissoluzione è la loro caratteristica peculiare.

Infine, per pescare le carpe si può fare riferimento alle granaglie, di vario genere: c’è, per esempio, la noce tigrata, che è croccante, mentre il lupino ha il merito di selezionare le carpe con la sua grandezza. Versatile è anche il mais, il cui utilizzo è suggerito per quasi tutti i pesci bianchi, tra i quali – appunto – le carpe. Le granaglie sono naturali, ma ciò non vuol dire che la loro preparazione possa essere sottovalutata: dalla sua qualità dipendono la loro efficacia, il loro potere adescante e – di conseguenza – i risultati che è possibile ottenere. In cottura è possibile aggiungere un po’ di zucchero per attirare le carpe.

Pesca anche tu le fantastiche carpe!