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Il mondo dell’hi-tech si interroga sulle dimissioni di Marissa Mayer da Yahoo

Nel mondo dell’hi-tech è ormai iniziato il conto alla rovescia per l’uscita di Marissa Mayer da Yahoo.

Se per la manager quarantaduenne l’esperienza alla guida di questo colosso dell’hi-tech è stata senza dubbio fallimentare, va detto che potrà comunque consolarsi con una liquidazione che pur non essendo quella che le sarebbe spettata, sarà comunque di quelle che i comuni mortali non vedranno mai in vita loro. I rumors parlano infatti di una buonuscita che tra denaro contante e azioni si aggirerà sui 23 milioni di euro.

Una cifra decisamente inferiore a quella prevista

Va specificato che la Mayer avrebbe dovuto percepire quasi il doppio di liquidazione, ovvero 55 milioni di euro. Tuttavia lo scandalo informatico che ha coinvolto Yahoo ha causato non soltanto un gravissimo danno di immagine all’azienda, ma anche al portafoglio di quello che a breve diventerà l’ex amministratore delegato.

La Mayer andrà a percepire poco più della metà di quella che sarebbe dovuta essere la sua liquidazione e tale decurtazione si va ad aggiungere alla perdita del bonus di due milioni di euro che le sarebbe spettato per il 2016 e a 12 milioni di dollari in azioni.

Alla base di questa serie di decurtazioni vi è il doppio attacco hacker che ha messo a repentaglio e violato la sicurezza di migliaia di account di utenti Yahoo e che ha portato ad un dimezzamento del valore dell’azienda, acquistata per poco più di 4 miliardi di dollari da Verizon, quando il suo valore solo pochi anni fa era molto più del doppio.

Il declino della stella di Marissa Mayer

Il mondo dell’hi-tech in questi giorni si interroga sull’ascesa e la caduta di colei che a meno di quarant’anni, nel 2012 (quando di anni ne aveva 37) era diventata la CEO di Yahoo. La Mayer ha iniziato la sua carriera in Google: venne assunta nel 1999 ed è stata il primo ingegnere donna assunto dal colosso di Mountain Wiew. errori alla guida di Yahoo

Negli anni trascorsi a Google ha contribuito alla creazione e alla crescita di diversi prodotti, quali Gmail e Google Maps. La sua carriera nel 2012 sembrava destinata ad una ascesa continua e Yahoo la scelse per rilanciarsi sul mercato. Le sue prime mosse furono decisamente impopolari, con il licenziamento e il prepensionamento di tremila dipendenti. Ma come mai nel giro di quattro anni è arrivata alle dimissioni?

Gli errori alla guida di Yahoo

Tra gli errori che chi segue le vicende del mondo hi-tech imputa alla Mayer ve ne sono due in particolare: l’acquisto per la cifra record di un miliardo di dollari di Tumblr nel 2013 e le accuse di penalizzare i dirigenti e dipendenti di sesso maschile.

Il colpo di grazia è arrivato con le rivelazioni sugli attacchi hacker subiti dalla compagnia negli ultimi tre anni, attacchi di cui la stessa Mayer sarebbe stata a conoscenza. Questa si è rivelata essere la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha portato il Consiglio di Amministrazione della compagnia a chiedere le sue dimissioni una volta ultimata la cessione a Verizon.

Senza dubbio per la donna che nel 2012 affermava che il suo scopo era fare dell’azienda il posto più bello dove lavorare si tratta di un fallimento su tutta la linea. Tuttavia se il futuro di Yahoo, che presto diventerà Altaba e cambierà la propria natura diventando una società di investimento, risulta incerto, non lo è quello della sua prossima ex CEO, che a meno di 45 anni potrà contare sui 150 milioni di dollari guadagnati durante il suo periodo alla guida dell’azienda e su una buonuscita che seppur dimezzata rimane ultra-milionaria.

Fonte: Tech Sky TG24

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