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Palermo e lo smaltimento rifiuti

Lo smaltimento rifiuti Palermo si basa su procedure che variano a seconda dei materiali con cui si ha a che fare.

Un metodo di smaltimento è rappresentato dalla cosiddetta discarica controllata, in funzione della quale i rifiuti sono stoccati in strati sovrapposti: in questo modo la fermentazione della materia organica può essere agevolata, e al tempo stesso si ha la possibilità di evitare che l’ambiente circostante possa essere inquinato (non solo per quel che riguarda l’aria, l’acqua o la terra, ma anche per quanto concerne il paesaggio).

Inoltre, con tale pratica vengono limitati i disturbi e i fastidi alle persone, sotto forma di dispersioni di polveri, di rumori molesti, di odori poco gradevoli o di insetti diffusi.

Per lo smaltimento rifiuti Palermo uno dei metodi più diffusi è quello della discarica tradizionale: in pratica, si agisce per fare sì che possano essere sviluppate le condizioni migliori possibili per una fermentazione della materia organica presente in condizioni anaerobiche.

Dopo essere stati scaricati, i rifiuti sono distribuiti all’interno di una vasta area in più strati: essi sono lasciati alla densità originaria, senza che subiscano alcun tipo di compattazione meccanica.

La fermentazione produce diversi gas, dai fosfati al biossido di carbonio, dai nitrati ai solfati: per agevolare la loro fuoriuscita e per facilitare la loro dispersione nell’aria si ricorre a uno strato di materiale permeabile, con il quale i rifiuti possono essere coperti.

Dopodiché si lascia trascorrere qualche mese: quindi un nuovo strato di rifiuti viene messo a dimora, non prima che la fermentazione abbia consentito di arrivare ai 50 gradi di temperatura per lo strato che è stato deposto in precedenza.

I rifiuti producono i percolati, cioè i liquami, in misura ridotta: ciò è possibile grazie all’adozione di tecniche di pre-trattamento ad hoc e al controllo dei rifiuti dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

Smaltire correttamente i rifiuti è importante!