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Scegliere la porta blindata

Una porta blindata è costituita da una serie di elementi che concorrono a renderla robusta e resistente e che le permettono – di conseguenza – di garantire il necessario grado di sicurezza di cui ha bisogno chi vi ricorre. I montanti di rinforzo, il controtelaio, la doppia guarnizione di battuta, il telaio, le zanche incassate nella muratura, il deviatore di chiusura, le cerniere, le aste di chiusura, il longarone di rinforzo, la maniglia, il cilindro di sicurezza, la serratura di sicurezza, la lamiera in acciaio interna, la lamiera in acciaio esterna e la coibentazione termoacustica rappresentano i componenti che devono essere presenti per essere certi di avere a che fare con un prodotto di qualità.

In particolare, a rendere una porta blindata capace di contrastare e di prevenire le effrazioni sono le lamiere esterne e interne, il cilindro di sicurezza, le zanche nella muratura e la serratura. Molta attenzione, in ogni caso, deve essere prestata all’installazione e al fissaggio al muro del telaio: questa fase, infatti, permette di far sì che la porta sia in grado di resistere ai tentativi di manomissione. Lo scopo è quello di fare in modo che il muro e la porta rappresentino un blocco monolitico unico.

Può essere utile, in alcune circostanze, consolidare le pareti, soprattutto se queste sono realizzate in laterizio forato, come tipicamente avviene in un condominio. In tal caso intorno all’apertura della porta viene applicata una rete in metallo elettrosaldata, su tutti i tre lati per un’estensione di circa un metro: questa rete è collegata alla muratura già presente, a cui poi si fissa il controtelaio. Una soluzione alternativa può essere individuata nell’impiego di prodotti consolidanti (miscele cementizie), che devono essere applicati tramite iniezioni e che sono utili per il consolidamento delle murature che sono realizzate con il pietrame o con i mattoni pieni.