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I tarocchi sono le carte che riescono a rispondere ad un’infinità di domande

I cartomanti e le carte

Quando si pensa ad un cartomante, non si può fare altro che associarlo ai tarocchi che sono le carte più diffuse nel mondo delle arti divinatorie.
Tuttavia, bisogna dire che molti operatori operano con altri mazzi di carte e le loro previsioni si rivelano efficienti e sicure.
I tarocchi mantengono il fascino di un tempo e sono ritenute le carte con un maggiore grado di attendibilità poiché rispondono ad un’infinita serie di domande.
Dal lato scientifico e storico, nessun ricercatore esoterico è riuscito mai a venire a capo dell’origine dei tarocchi e l’esegesi del loro significato rimane ancora un dubbio amletico.
Nati per puro diletto, oggi i tarocchi sono carte di divinazione che arrecano grande soddisfazione in chi riceve i consulti.
Si tratta di 78 elementi divisi in categorie denominate arcani che prendendo spunto dal latino, vuol significare ‘scrigno, cassa’.
I tarocchi, quindi, riportano a qualcosa di indiscutibilmente misterioso ed arcano che tende a far pensare che nella loro simbologia sia contenuto qualcosa di prezioso e misterioso.
I tarocchi non devono far paura, anzi, il loro modo di interpretazione deve far pensare a 78 segreti atti a riportare la serenità laddove manca.

Gli arcani minori e maggiori

I tarocchi sono composti da 78 carte di cui 56 arcani maggiori e 22 arcani minori.
Hanno mantenuto la loro antica definizione di ‘lame’ e su di essi ci sono svariate teorie che li rendono ulteriormente misteriosi ed intriganti.
Qualcuno pensa che gli arcani minori siano stati aggiunti solo in un secondo momento mentre altri sono convinti che gli arcani maggiori senza quelli minori, non darebbero il responso giusto dato che i secondi servono a rafforzare quello che viene predetto con l’interpretazione dei simboli.
C’è una forte interconnessione tra le due sotto categorie e comunque, ogni cartomante li interpreta a seconda della sua sensitività.
Questo è uno dei motivi per cui si consiglia di non richiedere più interpretazioni consecutive a cartomanti diversi.
Il consiglio è quello di chiedere i responsi a cadenze regolari e mai troppo ravvicinati, altrimenti si rischia di creare un meccanismo di negatività e di dispersione che tende a screditare un cartomante rispetto ad un altro.

I tarocchi nei vari contesti

Nonostante si siano diffuse le credenze che i tarocchi siano nati in differenti contesti, bisogna sottolineare che la loro validità è generale.
I cartomanti che si dedicano alla lettura dei tarocchi hanno un modo personale di interpretarli a dispetto delle leggi e delle regole.
Ci sono però professionisti che seguono a regola d’arte i codici di interpretazione poiché pensano che siano un metodo per dettare un responso corretto e preciso.
Sotto gli occhi del tarologo si profilano veri e propri discorsi simili in tutto e per tutto a quelli verbali.
Ai primi del 900 si utilizzavano metodiche come quelle della croce celtica e della croce semplice che ancora si applicano, ma che non prevedono la costruzione di frasi.
Ogni cartomante quindi, non sbaglia se interpreta le carte con il suo tocco personale perché non bisogna dimenticare che buona parte della chiave di lettura proviene dalla virtù della veggenza che l’operatore possiede e difficilmente si ottengono responsi sbagliati.

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