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Truffa contachilometri taroccati o schilometrati, come accorgersi del trucco

Quando si decide di acquistare una macchina usata, c’è un grosso problema da valutare con attenzione: i chilometri percorsi sono corretti oppure no? Questa è la domanda dalle mille pistole. Quella che tutti si fanno e che in realtà non ha mai una risposta definitiva.

Sfatiamo subito un mito. Nessuno, se non il vecchio proprietario della macchina e chi vuol rivenderla sa con certezza quanti chilometri sono stati percorsi con esattezza.

Certo, si può avere una idea ma se la differenza è poca, è davvero difficile accorgersene. Comunque, però, ci sono alcuni piccoli trucchetti per non farsi fregare e riuscire a evitare truffe che potrebbero costare molto caro.

Se i chilometri sono ‘troppo’ pochi…

Vero è che molti si sono attrezzati in tal senso: abbassare il chilometraggio sì, ma senza esagerare. Però, comunque, c’è chi ancora spera in qualcuno che non controlli e, quindi, esagera con la riduzione.

Magari il veicolo ha percorso 200mila chilometri e ne vengono segnati 70mila. Come ci si regola? Basta guardare, in questi casi, l’anno di età della macchina. Se la macchina da 20 anni e porta 70mila chilometri, molto probabilmente c’è qualcosa che non va. Forse, infatti, il contachilometri è stato un po’ manomessi.

Del resto, se in 20 anni, prendendo sempre l’esempio di prima, sono stati fatti solo 70 mila chilometri, delle due l’una: o il guidatore odiava guidare oppure aveva l’auto per optional.

Ma sono ipotesi così inverosimili che ti devono obbligare a tenere gli occhi aperti.

Andare dal meccanico di fiducia

Benissimo, vuoi prendere quella macchina lì? Tutti i guidatori hanno un proprio meccanico di fiducia. Ecco, il consulto di un esperto può fare ovviamente la differenza. Se pensi di poterne fare a meno, sappi che, comunque, la pratica del contachilometri taroccato è così diffusa che anche trasmissioni popolari ci hanno fatto numerosi servizi su.

E chissà che non possa riguardare anche te. Del resto, andare da un meccanico vuol dire perdere sì e no un paio di ore e un paio di giorni per attendere il responso. A meno che non sia un qualcosa di impellente, si può restare senza auto per 48 ore.

Ovviamente, come puoi immaginare, il meccanico deve essere di tua fiducia, non certamente a fiducia di chi vuole rivenderti la macchina.

Controlla i documenti, contratti compresi

La questione dei contratti e dei documenti è abbastanza spinosa. Perché, comunque, riguarda alcuni aspetti burocratici e legali che non sono certamente comuni a tutti. Certo, affidandosi a realtà affermate nel mondo del mercato delle auto, come potrebbe essere Finrent di Giovanni Spera o altre società di noleggio, puoi dormire sonni tranquilli.

Ma non sempre si ha questa fortuna. Quindi bisogna fare attenzione a tutti i dettagli. A cosa nello specifico? Qualche esempio ti schiarirà le idee. Prendi le ricevute fiscali o le fatture che, comunque, ogni macchina deve avere. Almeno quelle che hanno fatto tagliandi e revisioni.

Tu penserai che è impossibile taroccare documenti simili ma in realtà è possibile. Basta sbianchettare quei numeri reali e mettercene qualcuno inventato. Uno dei ‘segreti’ per accorgersene è notare la pulizia del carattere, senza alcun tentennamento.

Se è così, allora vuol dire che il certificato è totalmente vero. In caso contrario, probabilmente, qualcuno potrebbe averlo manomesso. Pure una semplice macchia di inchiostro deve far scattare qualcosa in te e deve farti drizzare le antenne.

Fermo restando che, comunque, sul portale dell’automobilista è possibile anche vedere con esattezza quanti chilometri sono stati percorsi: basta inserire la tipologia della vettura e anche la targa.

Addirittura, comunque, c’è chi si spinge anche con documenti completamente falsi, scimmiottando quelli originali. Come, in questi casi, accorgersene? Semplicemente, spesso, in questi documenti manca la data, l’ente che ha dato l’ok e tutti quei riferimenti alle leggi in vigore che una persona non mette.

Piccoli dettagli che, comunque, possono salvarti da una truffa.

Il cruscotto può fare la differenza

Chiudiamo con un aspetto un po’ soggettivo. Non è una verità assoluta però, comunque, può essere una prova al riguardo. Premessa: ci sono persone che hanno la macchina da 10 o 15 anni e sembra completamente nuova.

Manutenzione ordinaria, misure antigraffi e riparazioni di ogni cosa che non va. Sono, però, casi sporadici. In altre parole, infatti, se trovi una macchina che ha il cruscotto un po’ graffiato, i pedali non perfetti o, comunque, qualcosa in cui si vede l’età che ha ma, per assurdo, conta sì e no 10mila chilometri, potrebbe esserci qualcosa di strano.

In questo caso, però, nessuna mano sul fuoco. Magari ce l’aveva qualcuno che non ci teneva particolarmente alla macchina. Però, per prevenire ogni dubbio, cerca sempre di stare con gli occhi spalancati.

Per capire, basta dare uno sguardo alla tua macchina: agli stessi chilometri, è messa meglio o peggio? Se è messa peggio, chiediti il motivo.

 

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