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Macchina di calpestio: a cosa serve e dove trovarla

La macchina di calpestio – nota anche come generatore di calpestio – è un dispositivo che ha lo scopo di produrre rumore da calpestio normalizzato, di cui ci si serve per l’esecuzione delle prove di analisi di isolamento acustico delle solette.

In genere questo strumento è munito di cinque martelli in linea, realizzati in modo da risultare indeformabili nel corso del tempo, in acciaio inox temprato, i quali vengono fatti entrare in azione da un motore che è controllato in modalità elettronica. Un sistema ottico all’avanguardia permette di monitorare in qualsiasi momento la velocità di caduta dei martelli e di tenere sotto controllo la frequenza degli impatti, con una segnalazione visiva che consente di verificare il funzionamento corretto di ogni martello.

Una macchina di calpestio, in linea di massima, presenta una batteria interna ricaricabile, in modo tale che possa funzionare senza problemi anche in contesti – come i cantieri, per esempio – in cui non si ha l’opportunità di connettersi alla rete elettrica. La disponibilità di un telecomando, invece, fa in modo che lo strumento possa essere attivato nel corso del rilevamento delle misure nel locale che si trova sotto la macchina in cui si effettuano le prove.

Per trovare una macchina di calpestio ci si può rivolgere a un centro specializzato in strumentazione di precisione industriale e da laboratorio, come ad esempio la Geass di Torino. Questo generatore di rumore normalizzato viene adoperato, per esempio, per i collaudi acustici delle pavimentazioni e dei solai; si tratta di un macchinario semplice da gestire, anche in virtù delle sue dimensioni ridotte e compatte, e che proprio per questo motivo si fa apprezzare anche per le modalità di trasporto. Per quel che concerne i materiali di composizione, in linea di massima si tratta di alluminio tagliato al laser: il telaio, in questo modo, può essere robusto e al tempo stesso leggero.

I cinque martelli si possono muovere in virtù di un sistema di sollevamento elettromagnetico, grazie a cui i tempi di battuta sono caratterizzati da un elevato livello di precisione, superiore a quello garantito da tutti gli altri sistemi. L’annullamento del rumore di fondo e delle vibrazioni che di solito derivano dalle macchine di calpestio che si basano sull’automazione elettromeccanica è un vantaggio messo a disposizione dagli strumenti più moderni. Uno switch, inoltre, permette di selezionare per questa sorgente acustica la tensione di alimentazione che si preferisce a seconda della fornitura di rete.

In sintesi, una macchina di calpestio è un dispositivo che viene adoperato per la valutazione delle peculiarità acustiche degli ambienti e che può essere impiegato, tra l’altro, in università e laboratori da parte dei tecnici e degli ingegneri. Un generatore di impatti elettromagnetico rende inutile la presenza di organi meccanici, dal momento che si basa unicamente sull’azione di un campo magnetico che viene generato da cinque solenoidi e che, dopo aver sollevato i martelli, fa in modo che gli stessi restino in mezzo alla guida nella quale devono scorrere. La significativa ripetibilità degli impatti è uno dei tratti distintivi di questo macchinario, la cui frequenza di battuta può essere stabilita da un circuito elettronico.

Il numero di impatti è sempre preciso, e non si corre il rischio che dopo il colpo principale si verifichino dei rimbalzi successivi. Il recupero dei martelletti esclude qualsiasi tipo di vibrazione; a prescindere dalla durezza e dalla qualità della pavimentazione per la quale si effettuano le verifiche le altezze di caduta sono sempre le stesse. Il coefficiente di attrito, in più, si rivela molto basso, visto che non ci sono ingranaggi, cinghie o altre parti meccaniche in movimento. Anche per questo l’usura è ridotta al minimo.

 

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